La giornata tipo dell'endurista medio


Sarà capitato anche a voi.

 

Per eventuali suggerimenti: per@paolociri.it.

 

 

  • Sveglia alle 7,00. Ma chi me lo fa fare. Ritorno a letto.

  • Risveglia alle 7,30. Mi aspettano. Devo andare.

  • Discesa in garage e gelida vestizione. Il vecchietto della scala B mi guarda male dal balcone.

  • Mi sono scordato le ginocchiere, mi tolgo i calzoni.

  • Mi sono scordato la pettorina, mi tolgo la giacca.

  • Mi sono scordato il collare, mi tolgo il casco.

  • Non parte, pedalo.

  • E' partita, ma non ho pulito gli occhiali. La spengo.

  • Benzina, pressIone gomme, caffè con gli amici.

  • Torno a casa che ho dimenticato il camel bag.

  • Siamo pronti ? No. Qualcuno manca sempre.

  • Arriva. Aspettiamo che finiscano le sigarette e si parte.

  • Si, ma dove andiamo ? Lì no, cinghialari. Lì no fungaroli. Là no escursione CAI. Là no, raduno mountain bike.

  • Prima caduta. Tiriamolo su.

  • Primo ostacolo. Tiriamoli su.

  • Guado troppo profondo. Mi tirano su.

  • Ci siamo persi. Torniamo indietro.

  • Ci siamo talmente persi che non torniamo manco indietro.

  • Tutto bene, tranne qualche sassata in faccia, due spine sul naso, un moscone in bocca e una capocciata sul ramo.

  • Sono stanco morto, puzzo come una capra, sogno la doccia ma lavo la moto.

  • Sono stanco morto, sporco come un minatore a fine turno, sogno la doccia ma asciugo la moto.

  • Sono sempre sfinito e zozzo, ma gli dò il WD40, il grasso alla catena e perfino il K2.

  • Arrivo a casa prima dell'una, orario regolamentare, ma prendo lo stesso l'incanata di mia moglie (cazziatone, sgridata, n.d.r.).

  • Mi dolgono tutti i muscoli per la fatica e parecchie ossa per le botte, ma sono felice !